Giovane uomo sorridente con camicia bianca tiene tra le mani un curriculum vitae perfettamente compilato

Come fare un Curriculum vitae perfetto: i consigli di YesWeWork per non sbagliare

Se stai cercando lavoro, sai bene quanto sia importante avere un curriculum che faccia colpo sui potenziali datori di lavoro (lo sai vero?! 🤨). Ma sai anche come fare un curriculum vitae perfetto? Sai quali sono gli elementi da inserire e quelli da evitare? Qual è il formato migliore? Quante pagine deve avere? Insomma, sei in grado di scrivere ‘sto curriculum in modo che attragga l’attenzione dei recruiter come una scatola di ciambelle attira quella di Homer Simpson?

Se non ne sei sicuro, non temere, qui per te c’è la tua Agenzia per il Lavoro preferita, YesWeWork, pronta a darti una mano! 💪

Abbiamo preparato per te una guida pratica su come scrivere un curriculum efficace che possa aumentare le tue possibilità di essere chiamato ad un colloquio di lavoro. Segui i nostri consigli e vedrai che sarà una passeggiata!

Formato del Curriculum Vitae: Quale Usare?

Esistono diversi tipi di curriculum vitae, ognuno con caratteristiche specifiche. I 3 modelli base principali sono quello cronologico, che elenca l’esperienza lavorativa in ordine temporale, quello funzionale, che mette in evidenza le abilità e le competenze, e il curriculum vitae ibrido (o combinato), che unisce gli elementi di entrambi i modelli precedenti. Certi modelli possono essere basati su settori specifici o esperienze accademiche. Alcuni sono di stampo più tradizionale, altri più creativi, c’è l’Europass, il modello Europeo ecc. Insomma la scelta sul formato del curriculum da usare è vasta.

Noi di YesWeWork siamo molto flessibili e accettiamo qualsiasi formato CV, purché contenga tutte le informazioni necessarie per la valutazione della tua candidatura e abbia una impaginazione chiara e ordinata. Puoi scegliere liberamente, tra i tanti template disponibili online, quello che meglio si adatta al tuo profilo e al tipo di lavoro che cerchi; oppure, se ti senti creativo, redigere il tuo curriculum personalizzato con un programma di scrittura o di grafica.

L’importante è che il tuo curriculum sia leggibile, coerente e senza errori. Evita di usare font troppo piccoli o non facilmente leggibili (niente corsivi o caratteri gotici, per carità!), colori troppo vivaci, immagini o simboli inutili. Ricorda che il tuo cv deve essere un documento professionale, non un quadro da esporre in una galleria di arte moderna di quart’ordine!

Cosa scrivere nel Curriculum e in che modo

Una volta scelto il formato, devi decidere cosa scrivere nel tuo curriculum vitae. Ci sono alcune sezioni fondamentali che non devono mai mancare, e altre che puoi aggiungere informazioni che ritieni importanti a seconda del tuo caso specifico. Vediamole insieme:

  • I tuoi dati anagrafici: Nome, cognome, luogo e data di nascita, cittadinanza, residenza e stato civile. Queste sono le informazioni di base che servono per identificarti (ok, forse per arrivarci qui non ti servivano i nostri consigli, ma vogliamo essere completi 😅).

  • I tuoi contatti: Oltre a quelli ovvi, telefono, email e indirizzo di residenza, inserisci anche i tuoi profili social (soprattutto quello di Linkedin), accertandoti però, che questi restituiscano un’immagine di te che ti rende giustizia! Se il tuo profilo Instagram è zeppo di foto che sprizzano disagio da tutti i pixel, tipo quella dell’ultima volta che hai vinto una gara di mangiatori di hot dog nella quale compari con la faccia tutta imbrattata di ketchup e hai un’espressione inebetita, evita di menzionarlo, o, al limite, prima cancella i post imbarazzanti! In ogni caso, assicurati che tutte le tue informazioni di contatto siano aggiornate e funzionanti e usa un numero di telefono e un indirizzo email che controlli regolarmente.

  • La tua formazione: Tra i contenuti fondamentali di un CV, vanno di certo menzionati il tuo titolo di studio più alto e altri eventuali percorsi di formazione e corsi di specializzazione che hai superato con successo. Questa è la sezione in cui devi mostrare il tuo livello di istruzione e le tue competenze acquisite. Specifica il nome dell’istituto presso il quale ti sei diplomato o l’università in cui hai conseguito la laurea, l’anno in cui è successo e il voto ottenuto. La stessa cosa vale per gli altri corsi o master che hai frequentato, indica, le date, la durata, l’ente organizzatore e l’argomento trattato; e non dimenticare di allegare tutti i certificati o attestati che hai ottenuto al curriculum. Tieni ben a mente che la formazione è un elemento molto importante per un’azienda che deve valutarti, soprattutto se sei un neolaureato o un giovane talento in cerca della sua prima occupazione. Metti in evidenza i tuoi punti di forza e le tue aree di interesse e dimostra la tua voglia di imparare e di aggiornarti.

  • Il tuo percorso lavorativo: Elenca, ordinandole dalla più recente alla più vecchia, le tue passate posizioni lavorative, i nomi delle aziende presso le quali hai lavorato e le date di inizio e fine rapporto. Questa è la sezione in cui devi raccontare la tua storia professionale, e far capire al tuo potenziale datore di lavoro quali esperienze hai maturato (spazzare la veranda di tua nonna da bambino in cambio della paghetta non conta 😂). Per ogni esperienza lavorativa, indica il ruolo ricoperto, le mansioni svolte, le responsabilità assunte, i risultati raggiunti e le competenze acquisite. Evita di essere troppo generico o vago, piuttosto sii specifico e concreto, ma mai prolisso. Se hai lavorato all’estero, mettilo in risalto e indica anche eventuali esperienze di volontariato o di tirocinio. Se invece hai dei buchi nel tuo curriculum, mesi o anni nei quali non risulta tu lavorassi da nessuna parte, cerca di esporne in modo positivo le motivazioni, spiegando cosa hai fatto in quei periodi per migliorare le tue competenze o per cercare nuove opportunità.

  • Le tue competenze: Indica brevemente, ma in modo esaustivo, sia le tue “hard skills”, ovvero le competenze prettamente tecniche e professionali che possiedi, che le tue “soft skills”, cioè le abilità trasversali che ti contraddistinguono, come, ad esempio, la capacità di fare “team-working”, la creatività, la resistenza allo stress ecc. Questa è la sezione in cui devi mettere in luce le tue qualità più importanti e far capire al tuo recruiter perché sei la persona giusta per il lavoro per il quale ti stai candidando. Se vuoi schiarirti le idee su cosa sono le Hard Skills e le Soft Skills, troverai un’esaustiva spiegazione sull’apposito articolo del nostro blog.

  • I tuoi hobby e interessi: Anche ciò che fai nel tempo libero, per un’azienda o per un responsabile delle risorse umane, può costituire un ottimo parametro di valutazione della tua idoneità ad un certo tipo di lavoro, per cui non omettere di personalizzare il tuo CV con le tue passioni e i tuoi interessi. Questa è la sezione in cui puoi mostrare il tuo lato umano e far emergere la tua personalità. Inserisci nel tuo “curriculum vitae perfetto” le tue attività preferite, i tuoi hobby, gli sport che pratichi, o qualsiasi altro tuo interesse che possa contribuire a delineare una panoramica del tipo di persona che sei. Cerca di essere il più originale e vario possibile, evitando di inserire solo cose banali o scontate, come “mi piace leggere” o “mi piace ascoltare la musica”. Cerca invece di specificare le motivazioni che ti spingono ad apprezzare determinate cose o a praticare delle attività.

  • L’autorizzazione al trattamento dei dati personali: Per evitare che il tuo certosino lavoro di perfezionamento del curriculum si perda nell’oblio, è fondamentale che tu vi includa anche il consenso al trattamento dei dati. Si tratta di una riga di testo che permetterà a chi deve esaminarlo di utilizzare le informazioni in esso contenute per presentare il tuo profilo professionale al proprietario dell’azienda presso la quale vuoi essere assunto, o per inserire la tua candidatura nei database di gestione delle risorse umane ed essere tenuto in considerazione per le posizioni aperte in essere o future. Per essere sicuro di inserire correttamente nel CV l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, e quindi evitare che esso abbia lo stesso valore della carta straccia, 😖 ti basterà inserire in fondo all’ultima pagina una frase standard come la seguente: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR”.

Di quante pagine deve essere il curriculum perfetto?

Un altro aspetto da considerare è la lunghezza del tuo curriculum vitae. Non esiste una regola fissa, ma in generale si consiglia di non eccedere oltre le 2 pagine o, per chi ha un lungo passato lavorativo, 3 al massimo (il trucco di usare caratteri minuscoli per starci dentro, però, non vale! 🤨). Sii il più possibile sintetico, ma anche esaustivo, cercando di eliminare le informazioni superflue o irrilevanti, e di evidenziare quelle più importanti e pertinenti. Usa dei bullet point per elencare i tuoi dati, le tue esperienze e le tue competenze, così da rendere il tuo cv più leggibile e ordinato. Se senti la necessità di descrivere meglio alcuni aspetti del tuo profilo, meglio usare una lettera di presentazione da allegare al CV, nella quale introdurre la tua candidatura e sottolineare le motivazioni che ti hanno spinto ad interessarti a quel posto di lavoro.

Ecco fatto, hai scritto il tuo curriculum vitae perfetto! Adesso non ti resta che aggiungere una bella foto in cui appari sorridente e sicuro di te, e inviare la tua candidatura a YesWeWork, l’Agenzia per il Lavoro che ti ha appena dato un bel po’ di consigli utili 😎. Siamo sicuri che, adesso che sai tutte queste cose, farai una grande impressione a tutte le aziende alle quali invieremo il tuo nuovo e scintillante curriculum perfetto!

Ti auguriamo buona fortuna, e ti aspettiamo sul nostro sito per scoprire le tante offerte di lavoro tra le quali puoi scegliere!

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