Imprenditore visibilmente stressato alla scrivania: ha gli occhi chiusi e si massaggia il ponte del naso.

Come Gestire lo Stress da Imprenditore: i consigli di YesWeWork

Se sei un imprenditore, sai bene che la tua vita non è una passeggiata. Ogni giorno devi affrontare sfide, problemi, scadenze, burocrazia e chi più ne ha più ne metta. Insomma, sei sempre sotto pressione e non hai mai un momento di pace. E se pensi che la situazione migliori con il tempo, non ci contare troppo! Più cresce la tua attività, più aumentano le responsabilità, le aspettative, i rischi e la tensione.

Quello degli imprenditori non è il “solito” Stress

Ovviamente lo stress non è una prerogativa esclusiva di chi fa impresa, un po’ tutti, per un motivo o per l’altro, ne soffriamo, quantomeno in alcuni momenti della nostra giornata o durante avvenimenti particolari della nostra vita.

Per fronteggiare e vincere lo stress di tutti i giorni, è sufficiente seguire i buoni consigli degli esperti: fare attività fisica regolarmente, dormire almeno 6 o 7 ore al giorno, tenere un’alimentazione equilibrata e, per i casi più difficili, magari adottare delle tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga.

Ma, in questo frangente, non vogliamo sprecare il tuo tempo con il solito “tutorial” che non aggiunge nulla di nuovo a ciò che puoi trovare su migliaia di altri articoli e video del web. Qui vogliamo parlare nello specifico di quel genere di stress che è particolarmente diffuso tra persone che, come te, sono a capo di un’azienda. È un peso strutturale, cronico, che ti accompagna H24: le responsabilità verso i dipendenti, l’incertezza economica, la gestione del tempo e le decisioni difficili.

I risvolti negativi che una cattiva gestione dello stress potrebbe avere sul tuo lavoro sono una realtà che non puoi ignorare. Noi proveremo a darti alcuni consigli pratici su come combatterlo nel tuo ambiente professionale; cercheremo di aiutarti a migliorare il modo in cui gestisci tutte le innumerevoli incombenze tipiche del tuo ruolo di leader.

Non si tratta di ricette magiche o soluzioni miracolose, ma di suggerimenti basati sull’esperienza maturata in tanti anni di confronto con centinaia di aziende e sul buon senso. Non temere, ciò di cui parleremo è alla portata di chiunque, a cominciare dal primo passo fondamentale: la consapevolezza.

Riconosci i segnali

Lo stress non arriva in modo esplosivo. Si insinua gradualmente e il più delle volte ti accorgi di essere arrivato a un livello cronico solo quando ha già compromesso la tua lucidità decisionale, cioè proprio la tua risorsa più preziosa.

Spesso, la cosa più difficile nel gestirlo è proprio riconoscere di soffrirne. Si tende a negare o a minimizzare il proprio disagio, pensando che sia “una cosa normale” o un segno di debolezza da abortire per non sminuire la propria immagine agli occhi di dipendenti e partner commerciali. Se vuoi evitare il famigerato burnout, invece, devi essere onesto con te stesso e ammettere quando sei spossato. Prima ti renderai conto di avere un problema di “sovraccarico”, più ti sarà facile risolverlo.

Lo stress si può manifestare in diversi modi, a seconda della personalità e della situazione che lo genera. Le avvisaglie più comuni possono arrivare attraverso sintomi fisici, come malessere, insonnia, stanchezza, tensione muscolare e così via. Ma sono i segnali di tipo psicologico e comportamentale quelli più insidiosi, come irritabilità, nervosismo, trascuratezza, scarsa concentrazione e perdita di entusiasmo.

Se noti uno o più di questi segnali, o, in generale, una certa “distorsione” della tua abituale personalità, fermati e rifletti. Inizia a chiederti cosa sta causando ciò che ti sta succedendo, quando è cominciato e perché.

Gestisci le tue emozioni

Le emozioni, positive o negative che siano, sono reazioni naturali e inevitabili che proviamo di fronte a determinate situazioni. Non possiamo eliminarle o evitarle, ma possiamo imparare a controllarle e a esprimerle in modo sano e costruttivo.

Per gestire le tue emozioni, devi prima di tutto accettarle. Non giudicarti o criticarti per quello che provi, ma riconoscilo come parte di te e come fonte di informazione. Le tue emozioni ti dicono qualcosa di importante su te stesso, sulle tue esigenze, sui tuoi valori e sui tuoi obiettivi. Razionalizza e ascolta con attenzione ciò che cercano di comunicare al tuo corpo e alla tua mente.

È importante che tu non ti lasci travolgere o sopraffare da apprensioni e turbamenti; cerca piuttosto di moderare e canalizzare la tua emotività in modo positivo e costruttivo.

Per quanto questa cosa sembri una banale ovvietà, non è assolutamente da prendere sottogamba; non cadere nell’errore di pensare che sia così facile gestire le proprie emozioni. La storia è piena persino di imperi caduti per la mancanza del loro controllo da parte di leader che avrebbero dovuto dominarle. Come quei leader avevano in mano il destino dei propri imperi, tu hai nelle tue quello della tua azienda e delle persone che ci lavorano; fatti carico di questa responsabilità e datti da fare.

Per te non bastano i “soliti” metodi

Per liberarti delle negatività che ti legano alla tua condizione di stress, inizia pure con i metodi “classici” di cui abbiamo parlato prima (attività fisica, meditazione, training autogeno ecc.), rilassati guardando la tua serie TV preferita se può aiutarti, oppure organizza un viaggio in compagnia della persona che più d’ogni altra ti fa stare bene.

A questo punto, probabilmente starai pensando “viaggi, serie TV, meditazione? Con tutto quello che ho da fare?!” Ebbene, è proprio qui che sta la differenza tra come gestisce lo stress una persona “normale” che ha avuto una brutta giornata in ufficio e come devi gestirlo tu! Il tuo lavoro di “recupero della serenità”, infatti, non finisce qui.

A differenza di uno qualsiasi dei tuoi dipendenti, tu devi aggiungere un tassello in più al tuo metodo anti-burnout, modificando una delle cattive abitudini più diffuse tra i leader aziendali: la mania del controllo assoluto!

Una volta acquisita la consapevolezza della tua situazione e imparato a gestire le emozioni che al contempo scaturiscono e alimentano il tuo affaticamento fisico e mentale, ciò che ti resta da fare per gestire in modo ottimale il tuo stress da imprenditore è proprio organizzare meglio il tuo tempo e il tuo lavoro, avvalendoti dei tuoi dipendenti.

Non siamo certo qui per insegnarti il tuo mestiere, ci mancherebbe; tuttavia, anche i manager più abili ed esperti spesso ricadono nell’eccesso di zelo o nell’incapacità di delegare ai propri collaboratori delle attività che si ritiene erroneamente di dover necessariamente curare personalmente.

La troppa abnegazione, certe volte può portarti a gestire male le tue risorse, le quali, invece, potrebbero rivelarsi un espediente risolutivo per liberarti dal sovraccarico di lavoro. Impara a fidarti di più dei tuoi collaboratori. Non si tratta di scaricare compiti sugli altri alla cieca, ma di usare il tuo intuito per individuare le persone giuste per affiancarti nello sviluppo dei tuoi diversi progetti, assegnare loro compiti e obiettivi precisi e lasciargli la libertà di raggiungerli a modo loro.

Quando avrai constatato che finalmente stai facendo il tuo vero lavoro, ovvero il leader, ti renderai conto che la pressione dei tuoi impegni premerà molto meno contro le pareti della tua capacità di sopportazione. A questo punto, il miglioramento della tua condizione assumerà l’andamento di una parabola ascendente. Inizierai a concentrarti con più lucidità su aspetti strategici della tua attività che, probabilmente, forse nemmeno ti stavi rendendo conto di trascurare; potrai fissare nuovi obiettivi, sviluppare nuove idee e dare nuova linfa vitale alla tua azienda, migliorando, al contempo, il tuo work-life balance.

Mantieni l’equilibrio

Quando finalmente avrai riacquistato la serenità e il sorriso, bada bene a non ricadere negli stessi errori già commessi in passato.

È più che giusto che tu ti preoccupi del tuo lavoro e della tua azienda, ma non sacrificare mai le altre componenti importanti della tua vita come la salute, la famiglia, i tuoi amici e i tuoi svaghi. Esiste un punto di equilibrio tra le due facce di questa simbolica medaglia. Se vuoi mantenere intatte e ben salde la tua creatività, la lucidità strategica e la tua fondamentale capacità di ispirare le persone che ti affiancano nei tuoi progetti, individua quel punto di equilibrio e fissalo definitivamente nella tua mente in modo da non perderlo mai di vista.

Evita tutti quei comportamenti che potrebbero farti ripiombare nel vortice dello stress cronico, resta sempre nelle condizioni di poter essere una guida preziosa e un leader rispettato e vedrai che non dovrai rinunciare nemmeno a una frazione del tuo tornaconto, sia che questo si chiami “profitto” sia che si chiami “felicità”.

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